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10/05/2018

Biotrasformazioni in ambito mangimistico

La natura è continua fonte di ispirazione per le attività umane, e l'acquacoltura non sfugge a questa regola.
Diverse innovazioni e strategie che ruotano intorno al mondo dell’acquacoltura sono infatti prese in prestito da ciò che accade nell'ambiente.
La mangimistica per esempio parte dalla dieta che i pesci naturalmente assumono durante il loro ciclo vitale, con lo scopo di raggiungere una qualità superiore del pesce, che a sua volta si declina in una migliore salute del pesce stesso e del consumatore finale.
In questo senso, l'introduzione di nuove tecnologie nel campo della mangimistica è di straordinaria importanza per lo sviluppo futuro del settore, soprattutto quando parliamo di acquacoltura italiana.
Un aspetto tipico dei processi naturali è quello di funzionare secondo cicli chiusi: non esiste il concetto di rifiuto.
Per questo motivo l’introduzione di biotrasformazioni che coinvolgano l'uso di fonti rinnovabili è una sfida che coinvolge moltissimi processi produttivi, compresa la mangimistica.
All’interno della sempre più diffusa bioeconomia circolare, le biotrasformazioni hanno un ruolo chiave per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane, promovendo processi più sostenibili.
Nel settore della bioeconomia circolare questo elemento è di vitale importanza, e per questo motivo questo aspetto è alla base di MYSUSHI, il progetto di ricerca scientifica supportato da Fondazione Cariplo che vede il coinvolgimento dall'Università di Milano-Bicocca e dall'Università dell'Insubria con lo scopo di realizzare formulazioni mangimistiche a partire da scarti industriali e agricoli.
La biotrasformazione al centro del progetto consiste nell’utilizzo di microrganismi per la conversione di un sottoprodotto della sintesi del biodiesel in nutraceutici fondamentali per le componenti mangimistiche, quali gli omega-3.
Molteplici attori della filiera ittica tra cui anche la società Eurofishmarket, sono stati coinvolti sin delle prime fasi di progettazione di MYSUSHI, al fine di indirizzare al meglio il piano sperimentale e incontrare le richieste degli operatori del settore. La fruttuosa collaborazione tra aziende e Università è funzionale alla trasformazione dei risultati della ricerca scientifica in un reale vantaggio competitivo per il settore.
Per riuscire effettivamente a sviluppare un processo che sia sostenibile ma anche applicabile al mondo dell’acquacoltura italiana, principio fondante del progetto MYSUSHI è la strategia europea Responsible Research and Innovation (RRI).
Abbiamo quindi bisogno anche del supporto e del confronto con tutti gli attori del sistema, dagli specialisti del settore al grande pubblico: se volete far parte di questo progetto innovativo e multidisciplinare contattateci a info@mysushibiotech.com

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