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12/05/2017

Dimmi che pesce vuoi e ti dirò quanto consumarne...

Finalmente anche in Europa sembra si stia iniziando ad avere un approccio adeguato al tema dell’accumulo di contaminanti attraverso il consumo di alimenti, in particolare per quanto riguarda il rischio “Mercurio” associato al consumo di determinate specie ittiche.
Un progetto finanziato dalla UE che vede coinvolte Università, enti di ricerca ed aziende di oltre 10 Paesi europei tra i quali l’Italia ed extra UE come la Norvegia.
Il progetto ha messo a punto un nuovo strumento “FISHCHOICE” che permette di ottenere, a seguito dell’inserimento di alcuni dati personali del consumatore (sesso ed età in particolare) e di consumo (quantità settimanale, frequenza e specie ittica), indicazioni sui nutrienti e sull’accettabilità delle quantità di contaminanti a cui si è esposti consigliandone o sconsigliando dunque il consumo di quella specie o di quella quantità/frequenza.
In alcuni casi suggerisce anche la specie alternativa a quella scelta dal consumatore. Diversi anni fa Eurofishmarket aveva promosso l’approccio dell’ente statunitense NRDC che aveva pubblicato un calcolatore utile allo scopo suddetto.
Per una corretta analisi del rischio dei prodotti ittici in merito ai contaminanti sicuramente quanto elaborato nel progetto suddetto e da NRDC rappresentano a nostro parere il giusto approccio al problema. Come già è stato fatto per il consumatore in merito all’attuazione di strumenti di prevenzione per l’Anisakis infatti è auspicabile che il prima possibile la Commissione Europea valuti l’applicazione di uno strumento come FISHCHOICE anche per i contaminanti

Leggi articolo Corriere della sera
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»Vedi sito FISHCOICHE

»Vedi NRDC



   



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