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Intervista a Bord Bia: prodotti ittici Irlandesi di qualità.

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BORD BIA è l’Ente irlandese per la promozione di prodotti alimentari, bevande e dell’orticoltura e molto altro ancora: infatti, si occupa anche di pubblicizzare i prodotti ittici provenienti da quest’interessante isola.

Tra i claim dell’Ente, vi è anche scritto che: “I nostri produttori definiscono lo standard globale nella produzione sostenibile, assumendo la responsabilità che tutti abbiamo nei confronti del pianeta, della società e delle generazioni future.” Ed il loro obiettivo è quello di “Portare al mondo i prodotti alimentari, le bevande e l’orticoltura eccezionali dell’Irlanda, consentendo così la crescita e la sostenibilità dei produttori.”.

Con sede a Dublino, Bord Bia ha anche una rete internazionale di uffici ad Amsterdam, Dubai, Düsseldorf, Londra, Madrid, Milano, Mosca, New York, Parigi, Shanghai, Singapore, Stoccolma e Varsavia. Insomma, è un Ente Irlandese ma con forti connessioni a livello mondiale.

Per quanto riguarda l’ambito dei prodotti ittici, che vede come prodotti di punta le Ostriche e gli Scampi, il Bord Bia afferma che: “I prodotti ittici irlandesi assicurano un rigoroso rispetto dei più elevati standard di qualità e di sicurezza alimentare, garantendo allo stesso tempo la difesa dell’ambiente marino e della biodiversità.”

A tale proposito abbiamo chiesto a Bord Bia quali sono le specifiche linee guida per i prodotti ittici, e gli standard di qualità e sicurezza di riferimento.

La risposta di James O’Donnell, Direttore Italia di Bord Bia e portavoce dell’intervista, ha chiarito diversi punti:

“La pesca in Irlanda è regolata dalla Common Fisheries Policy dell’Unione Europea, il cui obiettivo è quello di assicurarsi che la pesca e l’acquacoltura siano sostenibili a livello ambientale, economico e sociale, e che siano una fonte di cibo sano per tutti i cittadini dell’Unione Europea. I pescatori irlandesi lavorano con cooperative, aziende produttrici, agenti e il BIM – la Seafood Development Agency irlandese – per catturare, lavorare e mettere sul mercato prodotti ittici pescati responsabilmente e di alta qualità. Lo standard Responsibly Sourced Seafood (RSS) di BIM è riconosciuto a livello internazionale da ISO /IEC 17065 quale sistema di certificazione di prodotto che garantisce che la pesca è stata condotta in maniera responsabile e il pesce che ne deriva è di altissima qualità e tracciabile.”.

L’Irlanda, inoltre, si impegna a livello governativo nel promuovere e raggiungere una sostenibilità ambientale reale e importante: infatti “l’Irlanda ha lanciato anche un programma governativo chiamato Fishery Improvement Projects (FIPs) che dimostra l’impegno del Paese per quanto riguarda la pesca sostenibile. I progetti di FIPs sono riconosciuti a livello mondiale quale metodo di valutazione nell’industria ittica per identificare metodi per migliorare la gestione e le pratiche di sostenibilità nei luoghi di pesca.”.

Diverse sono le specie ittiche chiave incluse in questi FIPs, che contengono linee guida per valutare la qualità del pescato, pratiche di trattamento, eviscerazione, congelamento, impacchettamento e immagazzinaggio del pesce:

  • Granciporro atlantico (Cancer pagurus)
  • scampi (Nephrops norvegicus) della Baia di Dublino   
  • Alalunga (Thunnus alalunga)
  • nasello o merluzzo (Merluccius merluccius)
  • rana pescatrice (Lophius piscatorius)
  • rombo giallo (Lepidorhombus whiffiagonis)

In Irlanda vi sono diverse istituzioni che lavorano insieme per monitorare l’acquacoltura e la pesca di pesci e crostacei, assicurandosi che i prodotti rispettino la legislazione europea sulla sicurezza alimentare. Tra queste si annoverano la Food Safety Authority of Ireland (FSAI), la SeaFisheries Protection Authority (SFPA) e l’Istituto Marittimo.

Un esempio di tecnologie applicate al mantenimento di elevati standard sanitari si ritrova nell’utilizzo della tecnica “frozen at sea”, grazie alla quale, tra la cattura degli scampi ed il loro congelamento passano sole 2 ore.

L’Irlanda è anche attenta alla farmacosorveglianza: i residui veterinari sono monitorati regolarmente negli allevamenti, e gli agenti contaminanti ambientali (tracce di metalli e inquinanti organici persistenti come i PCB e gli OCP) sono monitorati abitualmente nei pesci pinnati sia selvatici che di allevamento e nei crostacei.

I più importanti esportatori di pesce irlandesi raggiungono l’IFS food standard, standard riconosciuto GFSI (Global Food Safety Initiative) per gli audit alle industrie alimentari, e molti hanno ottenuto anche l’accreditamento BRC, che applica criteri molto rigidi nell’ambito della sicurezza alimentare e sui sistemi di qualità nell’industria del cibo.

I prodotti ittici irlandesi sono inoltre certificati in conformità al programma Origin Green che grazie a verifiche indipendenti periodiche, consente ai produttori irlandesi di stabilire e raggiungere obiettivi misurabili di sostenibilità, riducendo l’impatto ambientale, fornendo un servizio più efficace alle comunità locali e tutelando la straordinaria ricchezza delle risorse naturali che la terra può offrire.

Ma quanto è importante il settore ittico, in particolare riguardante scampi ed ostriche, per l’economia irlandese?

Questi prodotti sono importantissimi, basti pensare che il loro valore di mercato è di oltre 1 miliardo di euro; di questi, circa 487 milioni provengono dalle esportazioni, di cui il 10% proviene dall’Italia, uno tra i più importanti importatori. Inoltre, notevole risulta l’incremento nelle esportazioni di crostacei, che risulta raggiungere addirittura il 48%, per un valore di circa 180 milioni di euro. Nel caso degli scampi, l’Italia rappresenta addirittura i due terzi dell’esportazione di questo crostaceo.

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